venerdì 30 dicembre 2011

Quindici anni senza vederti.
Quindici anni che questa giornata si è spenta nei grigi e che l'anno si chiude col tuo pensiero dolceamaro in testa e la sensazione di te nelle braccia.
Quindici anni che saluto la mancanza dei nostri momenti complici e che conservo i ricordi in una scatola di nastri e veline.
Quindici anni che so che anche la tua perdita fa parte della mia storia...
Ciao Anita. Ciao.




I'm trying not to move / It's just your ghost/ Passing through / I said I'm trying not to move / It's just your ghost passing through / It's just your ghost/ Passing through / And now / I'm quite sure...





mercoledì 28 dicembre 2011

Una piccola trasferta in macchina, al sole, in vista di monti imbiancati, con la compagnia di canzoni che mi scortano da sempre (fra gli altri Neil Young) e mi riappacifico con quello che mi circonda dopo i trambusti festivi. 
Arrivo troppo in fretta alla saturazione io, è un mio difetto, un difetto da creatura solitaria e cerebrale che soffre facilmente le aggregazioni e gli assedi. Dopo ho bisogno di rifugi.
E poi mi serve qualche momento senza voci in questo periodo dell'anno, quando è tempo di riflessioni mie, pensando a cose da lasciar andare, ricordi da conservare, orizzonti da mettere a fuoco.
E' una questione di strade e in macchina, sulla strada, i pensieri scivolano meglio. 
Come ad ogni chiusura si fanno i conti, un po' per gioco un po' per fare delle considerazioni, e sul registro personale ci sono sempre tante paure da affrontare, attese rimaste tali, affetti e qualche piccola soddisfazione. 
L'obiettivo che resta è sempre quello dell'edificazione
Ci si chiede come si viene percepiti, se si sta facendo abbastanza, se ci si comporta con rispetto.
Ci si chiede dove si sta andando, cosa c'è da fare.
Un altro anno e siamo ancora in ballo...
La testa non fa che riempirsi di se, ma in fondo il fatto che tutto sia un'incognita aiuta a non cedere e a tracciare le nostre linee così che possiamo vederci e ritrovarci in questo ginepraio di via vai.

venerdì 23 dicembre 2011


Inizia il week end natalizio. Sospensione dalla quotidianità che vivo in maniera molto intima, come a raccogliermi in un angolo morbido della mia mente che è un rifugio da tutto il vento che mi schiaffeggia fuori. E' così sin da quando ero piccola. 
In realtà sono giornate convulse di saluti, abbracci, pranzi, cene, regali... ma il sottofondo è fatto di sorrisi ed è sempre questo a fare la differenza. 
Capita anche che si concentrino aspettative, specie nella sfera familiare, e allora arrivano puntuali anche le delusioni, ma quell'angolino di plaid caldi e fuoco nel camino resiste agli anni e rende il mio Natale sempre un po' speciale.
Non è un luogo troppo angusto, può riservare anche molto spazio se qualcuno vuole entrare...


Meravigliosi auguri, una mano sulla guancia ed un bacio sulla fronte.





mercoledì 21 dicembre 2011

Sarà che sono di nuovo alle prese con Nick Hornby 
(che ama tanto le liste)
ma la mia top five di cose fatte nel 2011 è:


 1. aver tenuto il ciclo di conferenze sul tema Informale alla Galleria Centofiorini(e aver scritto e pubblicato tanto di arte)
 2. aver camminato lungo le vie cave in Maremma con Marco
 3. aver assistito alla lavorazione della mostra di mamma sul senso del gusto per NOW - No One Way 
 4. essere andata al concerto di Paolo Benvegnù 
 5. aver letto Delitto e Castigo di Dostoevskij


la top five delle canzoni ascoltate invece è:


uno. This must be the place _Talking Heads
due. Love is talking_Paolo Benvegnù
tre. Dangerous Animals_ Arctic Monkeys
quattro. Terrible Love_The National
cinque. The glorious land_PJHarvey


la top five dei libri letti:


I. Delitto e Castigo - Dostoevskij
II. On some faraway beach, la vita e i tempi di Brian Eno - Sheppard
III. Jeff Buckley, una goccia pura in un oceano di rumore - Apter
IV. I pesci non chiudono gli occhi - De Luca
V. La morte di Bunny Munro - Cave


la top five delle mostre visitate:


a. Mondrian - Vittoriano, Roma
b. Georgia O'Keeffe - Fondazione Roma Museo, Roma (ad esclusione del pessimo allestimento)
c. Picasso - Palazzo Blu, Pisa
d. Parigi, gli anni meravigliosi - Castel Sismondo, Rimini
e. Bengt Wanselius, Stockolm/Tokyo and in between - Pinacoteca Moretti, Civitanova Alta


Quanto ai film...
mi sono accorta di non essere andata al cinema quanto avrei voluto, ma sicuramente al numero uno della lista c'è Midnight in Paris di Woody Allen.

venerdì 16 dicembre 2011

Entrare nella sfera natalizia è un balsamo. 
Profuma di sapone fresco e ha gradazioni rosate quest'anno. 
La mia mente lo percepisce così, ha bisogno di tocchi leggeri, fili bianchi di lana mohair, veline cipria, cristalli.
Nell'ultimo mese il bello ed il brutto dell'essere al mondo - a questo mondo - si sono mescolati raggiungendo entrambi gli estremi, fino alla saturazione, e adesso questa sospensione d'ovatta e lucine delicate accese sulla sera è un abbraccio, un rifugio, un cuscino che sa di bucato dove stendersi un poco a recuperare energie, a raccogliere i pensieri dispersi.
Usare le mani per le persone care. Piccoli gesti d'affetto e d'attenzione.
Annusare l'aria. Cercare la quiete.

Migliorerebbe il tutto qualche grado in meno fuori dal balcone.


lunedì 12 dicembre 2011

Dispersione. In questo lunedì piovoso che, giustamente, di pioggia aveva bisogno per mettere a fuoco i giorni appena trascorsi, tutti previsti eppure dotati di forza sconvolgente, come ogni momento intenso della vita. 
Nascite, unioni, partenze, perdite. L'intero ciclo vitale visto da vicino, così vicino che a tratti faceva male, nei sorrisi come nelle lacrime, tutti sinceri per nostra grande fortuna. 
Più di tutto mi rimarranno le conversazioni, quelle piene, quelle vere, quelle che mentre accadevano già sapevo quanto avrebbero contato. 
E mi rimarrà l'ultimo ricordo di una vestaglia a scacchi verde, un'espressione divertita in cima alle scale, e i libri, e i quadri tutto intorno.
Ciao Dino.