martedì 11 aprile 2017

La parola ora è RESPIRO.
La parola è organizzazione.
PROFUMO.
Le parole sono SONNO, impegno, CURA.
Si può aggiungere cambio, rinnovo, VISIONE. Avventura.
E certamente SCELTA.

sabato 18 marzo 2017

Un INVERNO INFINITO sembra aver finalmente chiuso la valigia e aver imboccato la via dell'ALTROVE, allontanandosi lento e depositando una SCIA in cui si specchia ancora il cielo di notte.
Ora è un totale RISVEGLIO.
Di suoni e luci e temperature e corpi e pensieri.
Non mi ero mai sentita tanto allineata con le stagioni.
Questa primavera è una RISPOSTA.

mercoledì 18 gennaio 2017

False partenze. Questo gennaio è fatto di false partenze. Ci illudiamo di aver chiuso a chiave i malesseri del 2016 e di averla buttata via lontano quella chiave, e invece ritroviamo la porta aperta e una continuità che non avremmo voluto.
Il mio anno è iniziato con la febbre, poi gelata dalla neve ed ora che intendevo riappropriarmi della libertà, tornano i tremori della terra e i timori ciechi che c'investono tutti dallo scorso agosto.
Sono confusa e disorientata.
Da tante cose successe e da un quotidiano che fatica a dirsi stabile.
Il divenire filosofico imparato sui banchi di scuola, ma anche vissuto nelle esperienze degli anni, dovrebbe essere l'insegna, il monito, il baluardo. Niente resta uguale a se stesso, dobbiamo saperci trasformare. Dobbiamo saper viaggiare, muoverci con la terra e i suoi cambiamenti, ne facciamo parte, dato che la abitiamo. Ma c'è un velo pesante che accompagna gli ultimi mesi e che rende difficile adattarsi, accettare.
Sono stati d'animo che tendo a combattere, faccio resistenza, cerco roccaforti che non trovo. Le mie armi sono leggere, fatte di un troppo pensare e di una frenata voglia di azione.
Cerco una bellezza salvifica ma la verità è che mi sembra tutto contaminato da questa polvere di macerie che si posa sulle cose.
Tornerà il sole ad annullare l'ennesima brutale perturbazione ma per adesso tutto è grigio, agitato, in collera e non c'è benessere, sebbene sappia di essere una fortunata.


lunedì 16 gennaio 2017

Gennaio. Freddo, bianco inizio d'anno.
Tutti i buoni propositi buttati nel mare agitato da una brutale influenza. I postumi duri da smaltire.
Tutto da riprogrammare, riportare in vita con un ciclo di vitamine e sali minerali.
Eppure senza accorgermene sono di nuovo in pista ma non so per quale gara, a volte basta andare.

Mi ricapita tra le mani una vecchia lettura, una di quando ero abitata da sentimenti tutti intensi, senza filtri ne' pause. Mi ha come scottato le dita e dato il capogiro guardarmi indietro e rivedermi.
Quanto tempo, quanta strada, ma sotto la cenere vissuta sono ancora così.
E' una piacevole scoperta.

"Nirvana, come quando la pioggia
spegne un piccolo fuoco.

                                      Ci vediamo nel mondo."

(Jack Kerouac
da Il sogno vuoto dell'universo)


mercoledì 28 dicembre 2016

Annuso l'aria e c'è odore di bruciato.
Anche se il mio ambiente è protetto. Eppure siamo sempre esposti, anche se non lo sappiamo.
Oggi perdo un'altra amica, un altro compagno di viaggio e comprendo una volta di più il valore dei ricordi, delle cose dette, fatte, vissute e condivise.
Quel che resta scritto nel tempo e impresso in una foto.
Ho freddo e vedo limpida e tagliente tutta la crudeltà della vita. Fatico a trovare le ragioni di un passo, tuttavia devo e voglio camminare, finché c'è strada, finché ho gambe e respiro.
Anche per tutti quelli che restano dispersi. Ora anche per lei.

Ciao Roberta.