martedì 15 maggio 2018

Spazi piccolissimi per la scrittura. Frammenti, niente più che frammenti rubati allo scorrere serrato e denso, colmo, delle ore, dei giorni e delle settimane. Pigio i tasti per ricordare a me stessa che so ancora farlo, che le parole salgono ancora veloci alle labbra e alle dita, e attendo, attendo che arrivi il momento piano e morbido in cui potrò di nuovo dedicarmi a questo.
Intanto questo scorrere gravido di cose mischia eventi a quotidianità: la vita coi bambini, le notti stanche, la luce delle cinque e i cinguettii fuori nella campagna; l'impegno con la Galleria, gli incontri d'arte da preparare uno dietro l'altro, scegliendo tagli fuori dal comune, fuori dalle classiche monografie, per seminare, indirizzare un interesse, regalare una visione e svelare una chiave di conoscenza. Tutto per migliorare, edificarmi, tenermi attiva, relazionarmi agli altri, dare un senso agli studi e serbare un esempio, offrire subito un'occasione ai piccoli di annusare l'arte, familiarizzare con i libri e le immagini, sapere di cosa è fatta la mia esistenza oltre alle loro voci, alla loro pelle, ai loro occhi, alla loro personalità totalizzante.
Studio, famiglia, panorami verdi sotto la pioggia di maggio come in Irlanda, giochi e merende, appunti mentali, macchina e strade, noi quattro e i nostri spazi condivisi, la primavera e fra poco l'estate, il tempo che va...

mercoledì 21 febbraio 2018

Voglia di bookshops di musei, di quel rigore espositivo dei volumi, di quell'odore  fresco di nuovo e mai sfogliato. Voglia di quel conforto e colore e promessa di cultura e conoscenza. Voglia di quel momento di scoperta e di evasione.
Sono quelle piccole cose e situazioni che aiutano quando un'inverno come questo ti sovrasta, quando l'influenza ha deciso di dormirti sul divano, quando arrivano notizie di partenze e addii che da lontano provocano strane risonanze, evocano ricordi d'infanzia e adolescenza capaci di mescolarti l'animo insieme a tutto quanto è già in circolo, contribuendo alla confusione, alla stanchezza.
Speriamo tanto nella primavera...

mercoledì 15 novembre 2017

Le nubi e le ombre di settembre, l'oro rosa dei tramonti di ottobre, la pioggia grigia di novembre...sembra che ogni mese abbia il suo cielo peculiare ed io sono qui a guardarli, dall'interno, con questo autunno che ha chiuso la porta e mi ha lasciata alla finestra.
È un momento da vivere e da affrontare, passerà e mi lascerà il ricordo di notti di veglia e ascolto e di giorni assonnati e scanditi, li guarderò a distanza e saranno esperienza, vissuto, parte della mia storia.
Intanto sogno qualche momento tranquillo sul divano abbracciata alle gambe, sotto una coperta morbida e con una tazza bollente tra le mani. Sogno almeno 6 ore di sonno nel mio letto. Sogno qualche ora in biblioteca o in libreria ed un bottino di libri da leggere d'un fiato. Sogno un percorso yoga per trovare l'equilibrio di una nuova me. Sogno di tornare a sentire e scrivere fluida e frusciante. E tanto altro, senza sosta sogno.





mercoledì 11 ottobre 2017

Ottobre...

Fisicamente distrutta, moralmente esaltata, dentro giornate fatte di mille ore e una continua sfida al mio corpo.
Ottobre di sole e ritmi doppi, autunno di luce e nuove dimensioni, microsonni, rodaggi, osservazioni, la sensazione dell'inverno davanti e una nuova avventura tutta da scoprire, costruire, immaginare...

giovedì 14 settembre 2017


Settembre è sempre un rientro, anche dai luoghi dove non sei stato. E' un incamminamento e insieme un recupero, di ritmi, di pensieri, di temperature. Anche di ricordi e sensazioni. Un predisporsi.