venerdì 27 aprile 2012


Mi ripeto 
ma questa fioritura è un viaggio, 
continua ad essere sensuale e a richiamarmi col suo 
fucsia profondo,
reale, fandango,
variato dalla luce, doppiato nelle sovrapposizioni dei petali setosi e arricciati, 
disposti in diadema o a grappolo, 
pesanti, carnali. 
Un'orchidea lussureggiante
e l'unico delitto è che non abbia alcun profumo:
come privarmi di un senso,
come interrompere un amplesso o
una sinfonia magnifica.
L'imperfezione purissima e segreta 
che rende la malia e la magia. 











martedì 24 aprile 2012


ph. from Friedamaria.com 


Sgusciare fuori e mettermi in altri panni, annichilire il carattere, lavare via la mente, dimenticare il corpo e guardarlo nuovo, come non fosse mio. Succedeva ogni volta. Era una muta radicale, compiuta nel profondo silenzio di un pomeriggio di luce bianca, con metodo, rigore accademico, precisione misurata in anni di formazione, infallibile. Non rimaneva traccia di me. E in questo modo tutto scorreva liscio. Senza battiti accelerati, senza fiato corto. La calma fredda veniva dalla sicurezza, dall’attenzione e dall’ordine dei passaggi. Una volta terminato il compito, tornare non era così immediato. E non era completo. Rimanevo impigliata in qualche maglia d’identità, c’erano degli strattoni, non mi sentivo intera per settimane: qualcosa dell’altra sostava sempre, a volte rimaneva sottopelle, in trasparenza nello specchio. A distanza di anni guardavo ed era ancora lì.

martedì 17 aprile 2012


la mia nuova raccolta di poesie
in una veste grafica che cambia di continuo, 
con carte di recupero e rilegatura a mano

IO SONO LA MIA ROCCAFORTE
versi sciolti 2008-2011



lunedì 16 aprile 2012

Domenica di lavoro ma anche domenica di bellezza. Domenica di pioggia romana, foto rubate, camminate sotto gli ombrelli nel parco e viaggi della mente nel viaggio del corpo: la storia alla Galleria Nazionale di Arte Moderna spiegata sui muri dal Risorgimento ad oggi, con la mia solita esaltazione per gli anni centrali del Novecento nel nuovo allestimento del museo; l'antologica di Ruggero Savinio, con quei colori dorati magnifici fusi al classicismo del retaggio familiare, ad appena un piano di distanza dai capolavori storicizzati del padre Alberto e dello zio Giorgio; l'inaspettata mostra sull'Arte Programmata e Cinetica e il suo sapore anni Settanta al confine col Design... E poi l'immersione nei giardini di Villa Borghese, i templi alla greca, le fronde dei salici sui laghetti disturbati dalla pioggia, i pini romani, le inferriate e, in ultimo, l'estremo saluto dei metafisici, bronzei, Ettore e Andromaca di De Chirico, come un regalo, come un ricordo da portare con noi...
























 (e un altro faro tutto per me...)



martedì 10 aprile 2012




Joseph Right of Derby


Lunedì dell'angelo, di aprile e di aria polare. 
Lunedì di colazioni allegre, cieli limpidi, felpe col cappuccio e mostre d'arte. 
Di piade in cima alla collina, di camminate per torrioni medievali, 
di intese, radio in macchina e stanchezza buona. 
Lunedì di fari.


faro di San Bartolo